Mostra "FOTOGRAFE". Le protagoniste delle arti visive dal primo dopoguerra ad oggi
 

Dal 5 novembre 2022 al 18 dicembre 2022, la Barchessa di Villa Giovannina (via della Libertà 2 - Carità) ospiterà la mostra retrospettiva “Storie a Scatti: Fotografe. Le protagoniste delle arti visive dal primo dopoguerra ad oggi”.

L’esposizione, a cura di Maria Francesca Frosi e Dionisio Gavagnin, continua la serie "Storie a scatti", nata come omaggio alla creatività femminile, sia in termini tecnici che tematici.
Un'indagine sulla specificità dello sguardo femminile che punta i riflettori sulle conquiste e i contributi che la donna ha apportato alla storia delle arti visive attraverso un centinaio di opere, realizzate da altrettante importanti fotografe, da Tina Modotti a Gerda Taro, da Lisette Model a Diana Arbus e artiste, da Gina Pane a Marina Abramovic, da Ketty La Rocca a Sophie Calle.

Tra la fine dell'800 e l'inizio del '900, un numero crescente di donne inizia a misurarsi con le professioni intellettuali e con gli strumenti della cultura e dell’arte.
Le donne si avvicinano alla fotografia e alle arti visive, iniziano ad esprimersi in campo culturale ed artistico, scavando in un mondo dominato dalla cultura maschile, trovano motivi di critica e di contestazione, manifestando una diversa sensibilità, un diverso modo, femminile, di concepire e di vivere il mondo.


La mostra analizza si sviluppa su due temi principali.

Il primo tema tratta della fotografia documentaria e sociale ma la produzione artistica femminile si distingue da quella maschile per una specificità determinata da una sensibilità distinta per ragioni di natura, di cultura e di ruolo societario.
Infatti l’occhio femminile che vede e seleziona il soggetto è vellutato, commosso, ed il soggetto emerge dall’immagine come avviluppato da un pathos particolare frutto di una pìetas che sembra comprendere, proteggere, amare. Questo perché la donna è influenzata dal suo essere madre, che la rende empatica e sensibile alla sopravvivenza e al benessere umano nel mondo, vera e propria missione, donazione ai limiti del sacrificio, amore e cura della specie.

Il secondo tema dominante della fotografia al femminile riguarda l’identità della donna nel contesto societario. Il percorso di emancipazione non poteva che partire dalla denuncia dello stato di subordinazione al quale era costretta, per poi cercare in sé, e talvolta nel collettivo femminista, gli elementi di una diversa soggettività: la conquista di un proprio ruolo nel mondo.

 

 

Orari:

lunedì 16:00 - 20:00

martedì chiuso

mercoledì, giovedì e venerdì 16:00 - 20:00

sabato, domenica e festivi 10:00 - 20:00

 

Possibilità di visite guidate al costo di € 7,00 telefonando al +393664530826

 

Per maggiori informazioni, vedi locandina allegata

 

 

 

 

 

Modulistica