Misure per il contenimento dell'inquinamento atmosferico dall'1/10/2021 al 30 aprile 2022
 

 

I provvedimenti di limitazione dell'esercizio degli impianti termici, nonché prescrizioni per le combustioni all’aperto e per lo spandimento di liquami zootecnici, vengono applicati, in attuazione del Pacchetto di misure straordinarie approvato dalla Regione Veneto (DGRV n. 238/2021 e DGRV n. 1089/2021) in seguito alla sentenza di condanna della Corte di Giustizia della Commissione Europea, per il superamento dei valori di PM10 in diverse zone d'Italia, inclusa la Pianura Padana.


Le limitazioni prevedono tre livelli di allerta (verde, arancio, rosso), che si basano sui dati di superamento del valore limite giornaliero di PM10, misurati e/o previsti da Arpav.
Il livello di allerta viene comunicato attraverso il bollettino Arpav emesso, da quest'anno, il lunedì, mercoledì e venerdì, con applicazione delle rispettive misure dal giorno successivo a quello del bollettino.

 

ATTUALE LIVELLO DI ALLERTA
E' possibile restare sempre aggiornati, sul livello di allerta del PM10 nei Comuni del Veneto,​ attraverso un servizio di messaggistica Telegram - per approfondimenti.



A partire dall'1 ottobre 2021 entrano in vigore nuove misure finalizzate alla riduzione delle emissioni degli inquinanti in atmosfera contenute nell'Ordinanza sindacale prot.n.37854 del 01/10/2021


LIVELLO VERDE (nessuna allerta)
Livello di allerta segnale mano inquinamento limitazioni VERDE
1.       la temperatura media in ambiente, misurata ai sensi del DPR n. 74/2013, non potrà superare i:

-          19°C (con tolleranza di + 2°C) negli edifici classificati in base al DPR n. 412/93, con le sigle:

o   E.1 - residenza e assimilabili;

o   E.2 - uffici e assimilabili;

o   E.5 - attività commerciali e assimilabili;

-          17°C (con tolleranza di + 2°C) negli edifici classificati in base al DPR n. 412/93, con la sigla E.8 –attività industriali ed artigianali e assimilabili.

Sono fatte salve le deroghe previste dal DPR 74/2013;

2.       il divieto di climatizzare i seguenti spazi dell’abitazione o ambienti ad essa complementari:

  • cantine, ripostigli, scale primarie e secondarie che collegano spazi di abitazione con cantine, box, garage, depositi;

3.       il divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (legna, cippato, pellet), con una classe di prestazione emissiva inferiore alle “3 stelle” secondo la classificazione ambientale introdotta dal Decreto n. 186/2017, in presenza di impianto di riscaldamento alternativo;

4.       il divieto di combustioni all'aperto di materiale vegetale di cui all'art. 185, comma 1 lettera f) del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii., anche se effettuate nel luogo di produzione e al fine del reimpiego del materiale come sostanza concimante o ammendante, in ambito agricolo fatte salve le necessità di combustione per motivi fitosanitari disposti con provvedimenti dell’autorità preposta;

5.       il divieto di falò rituali, e fuochi d'artificio, a scopo d’intrattenimento. Sono consentite deroghe per i fuochi di Capodanno e per i falò rituali in occasione dell’Epifania, legati a consolidate tradizioni pluriennali, alimentati a legna vergine di dimensioni massime pari a 3,5 m di altezza e 3 metri di diametro alla base, al massimo di uno per frazione, purché preventivamente autorizzati dal Sindaco sulla base delle disposizioni impartite dal Questura;

Le limitazioni vengono applicate dall'1 ottobre al 30 aprile, da lunedì alla domenica dalle 0:00 alle 24:00 (inclusi i giorni festivi infrasettimanali). 

 

LIVELLO DI ALLERTA 1° - ARANCIO
(dopo 4 gg. consecutivi di superamento misurato e/o previsto del valore di 50 µg/m3 di PM10)
Livello di allerta segnale mano inquinamento limitazioni ARANCIO    
e LIVELLO DI ALLERTA 2° - ROSSO
(dopo 10 giorni consecutivi di superamento misurato e/o previsto del valore di 50 µg/m3 di PM10)

Livello di allerta segnale mano inquinamento limitazioni ROSSO
oltre a quanto previsto ai precedenti punti da 1. a 4.:
6.      il divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (legna, cippato, pellet), con una classe di prestazione emissiva inferiore alle “4 stelle” secondo la classificazione ambientale introdotta dal Decreto n. 186/2017, in presenza di impianto di riscaldamento alternativo;
7.      divieto di utilizzazione dei liquami a meno che non si ricorra ad una modalità di distribuzione degli effluenti di allevamento che renda non significativo il rilascio in atmosfera di ammoniaca, quali iniezione e interramento immediato, cioè contestuale alla distribuzione anche con utilizzo in sequenza di più attrezzature contemporaneamente operanti sull’appezzamento (art.5, c. 3, lett. n) dell’Allegato A, alla DGR n. 813 del 22 giugno 2021 - Direttiva 91/676/CEE relativa alla protezione delle acque dall'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole. Approvazione della disciplina regionale per la distribuzione agronomica degli effluenti, dei materiali digestati e delle acque reflue comprensiva del Quarto Programma d'Azione per le zone vulnerabili ai nitrati di origine agricola del Veneto e della documentazione elaborata in esecuzione della procedura di Valutazione Ambientale Strategica di cui alla Direttiva 2001/42/CE).

Le limitazioni vengono applicate dall'1 ottobre al 30 aprile, da lunedì alla domenica dalle 0:00 alle 24:00 (inclusi i giorni festivi infrasettimanali).

 

Buone pratiche per il contenimeto dell'inquinamento atmosferico:
  • a rispettare rigorosamente le disposizioni di legge relative ai controlli periodici e di manutenzione degli impianti termici;
  • ad utilizzare aspiratori per le pulizie domestiche con filtri ad alta efficienza filtrante (High Efficiency Particulate Air filter - HEPA);
  • a sostituire/pulire i filtri dei sistemi di riscaldamento ad aria (es. condizionatori, mobiletti fan coil, ecc.), almeno due volte nel periodo di funzionamento dell’impianto;
  • a bruciare nelle stufe legna secca stagionata (con tenore di umidità uguale o inferiore a 40%). Il legno secco si accende e brucia facilmente mentre all’aumentare del tenore di umidità aumenta la difficoltà di accensione; non utilizzare il legno impregnato, verniciato o trattato, anche se solo frammisto con altra legna da ardere: la combustione di questo legno può liberare sostanze tossiche; non bruciare carta plastificata, sostanze artificiali di qualsiasi tipo, confezioni o contenitori (tetrapak). Chi brucia questi materiali produce gas nocivi e polveri e, allo stesso tempo, danneggia l’impianto; la fiamma blu o rosso chiaro indica una buona combustione (fiamme rosse o rosso scuro significano cattiva combustione) ed il fumo deve essere quasi invisibile (la fuoriuscita di fumo denso dal camino di colore dal giallo al grigio scuro, determina maggiore inquinamento); la cenere deve essere grigio chiaro o bianca (cenere scura e pesante e testa del camino sporca di nero indicano una cattiva combustione); devono prodursi poca fuliggine nei camini e basso consumo di combustibile (la presenza di molta fuliggine indica che c’è anche un elevato consumo di combustibile); lasciare sempre il controllo dell’aria completamente aperto finché nella camera di combustione c’è fiamma viva o se la camera stessa è ancora ben riscaldata. Se il fuoco langue, spaccare il legno in pezzi più piccoli e usare più di un pezzo per ciascun carico;
  • ad acquistare la legna durante il periodo estivo (giugno-luglio) poiché, essendo il taglio dei boschi eseguito prevalentemente in autunno, si può essere sicuri che questa sia stagionata da circa un anno;
  • ad accatastare la legna in un luogo protetto in modo tale che possa continuare il processo di stagionatura;
  • ad utilizzare “apparecchi soffiatori” limitatamente alle operazioni di pulizia delle superfici erbose allo scopo di ridurre il fenomeno di risollevamento delle polveri;
  • i titolari e/o gestori di attività commerciali e assimilabili (quali negozi, magazzini di vendita all’ingrosso o al minuto, supermercati ed esposizioni) di tenere chiuse le porte di accesso ai rispettivi locali.

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